Mostrata all’IDF una “prova tecnica” di PC la cui CPU è in grado di operare solo con energia solare. Il messaggio è quello di segnalare come l’azienda sia impegnata nella ricerca dei più bassi consumi possibili.
All’IDF è stato mostrato un interessante progetto che intende dimostrare come la riduzione dei consumi sia il punto focale intorno a cui ruota tutto il settore ricerca e sviluppo dell’IT, in questo caso di Intel.
E’ stata mostrata una postazione molto particolare, poiché la CPU utilizzata, di cui non sono state fornite le generalità ma con buona probabilità un low voltage Atom o Pentium (è stato escluso che si tratti di un Haswell pre-produzione), era in grado di mantenersi operativa esclusivamente con una piccola cella solare. Giusto per essere più precisi: tutte le altre componenti del sistema erano alimentate da un comune alimentatore e solo la CPU prendeva energia dalla cella.
Nonostante questo il risultato è notevole, poiché il sistema operativo era perfettamente funzionante e la cella solare estremamente piccola, poco più di un francobollo. Difficile stimare il consumo della CPU, se non impossibile, ma è certo che l’energia prodotta da una cella siffatta è veramente poca.
Intel ha voluto dimostrare come il lavoro negli Intel Labs sia fortemente incentrato sul consumo energetico, tanto da essere citato in questo IDF molto più che le prestazioni, vero e unico fulcro delle edizioni di qualche anno fa. Non a caso l’esempio è stato fatto quando il discorso si è spostato su Haswell, la microarchitettura del dopo Sandy Bridge, che dovrebbe garantire dei consumi molto bassi rispetto alle attuali soluzioni.
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14 set 2011 |



